martedì 15 maggio 2012

Elena Canter e l'arte nei gioielli

Nuove forme, argento e bronzo sono i punti forti di Elena Canter, artista e scultrice di innovatori gioielli made in Spain.

Una collezione di braccialetti, collane e ciondoli che richiamano stili etnici e retrò in cui la forma è tutta l'essenza dell'opera qui svuotata dalla preziosità dei materiali ed arricchita dalla freschezza di una nuova visione dell'Art-decò.

L'artista Basca inizia la sua carriera a Ibiza dove nel 1985 apre un negozio di gioielli, manichini, cappelli, costumi teatrali e oggetti del periodo tra le due Grandi Guerre. Da quel momento la sua carriera è stata un continuo crescendo di successi che l'hanno portata ad aprire nel 2010 il suo showroom a New York e a partecipare al London Fashion Week 2011.

Il suo nuovo traguardo è dato dalla sua presenza online, non solo nei Social Network, ma anche con un negozio virtuale in grado di rendere le sue opere raggiungibili da tutta Europa.

Le sue forme, già famose tra cantanti quali Madonna e Shakira che le hanno amate dal primo momento, sono ora disponibili in rete e facilmente raggiungibili anche dall'Italia.

Per avere maggiori informazioni potete entrare nel negozio online dell'artista.





martedì 5 luglio 2011

Collezione Rosa Clarà 2012

La collezione Rosa Clarà per il 2012 è all’insegna dell’originalità e della sensualità. D’ispirazione ellenica, gli abiti da sposa sono confezionati con tessuti leggeri e freschi per una sposa che non rinuncia alla comodità il giorno del suo matrimonio.

La novità di quest’anno è l’abito asimmetrico per la sposa che vuole esaltare tutta la sua femminilità, con tagli minimal chic e accessori sposa preziosi che evidenziano la silhouette. L’oro è il colore prescelto per questa nuova collezione per impreziosire e dare luce a questi magnifici abiti.


martedì 21 giugno 2011

Il matrimonio di oggi si organizza con un click

Tutte le donne lo aspettano, lo sognano, con gioia, un pó di paura e mille aspettative. Il giorno del matrimonio è per tutte il giro di boa verso una nuova vita, un giorno speciale per celebrare davanti a parenti ed amici il coronamento della propria storia d’amore. E tutto deve essere perfetto.

Nell’era del web 2.0 organizzare il proprio matrimonio da favola è facile e divertente. Sono nati, infatti, numerosi portali in grado di sostituire il più organizzato wedding planner capace di fornire – a portata di un click – comodi pacchetti e opzioni per organizzare tutte le fasi del fatidico giorno del sì. Location, abiti da cerimonia per lei e per lui, accessori, ristoranti, fotografo, decorazioni floreali, bomboniere e viaggi di nozze sono solo alcune del ventaglio di proposte che questi siti offrono alle future spose.

Nozzeclick è un portale in grado di soddisfare tutte le necessità di cui una sposa a bisogno per organizzare il suo matrimonio. Iscrivendosi gratuitamente alla community, è possibile accedere a contenuti esclusivi per avere idee e suggerimenti su abiti da sposa e location matrimoni, e ancora, consultare la migliore guida del settore divisa per aree geografiche e tematiche, risolvere qualsiasi dubbio o problematica grazie ai consigli degli esperti e usufruire di sconti e promozioni ad hoc.

Il portale Nozzeclick ha partecipato alla 34esima edizione di “Sì Sposaitalia Collezioni”, la manifestazione della moda sposi per eccellenza, che ha assunto negli anni un ruolo leader a livello internazionale, in grado di dettare la tendenza bridal per il 2012.

domenica 19 giugno 2011

Dodici ore per combattere il tumore al seno.

Dodici ore per combattere il tumore al seno. E’ l’ambizioso progetto di day surgery senologico presentato dall’istituto Europeo per l’oncologia di Umberto Veronesi. Secondo il professore, si tratterebbe del primo centro che offre la possibilità di concentrare in dodici ore il percorso di cura per molte donne affette da cancro.

La sperimentazione è stata portata avanti su 500 pazienti e il protocollo prevede che le donne, dopo l’operazione e terminata la fase di osservazione possano tornare a casa. Le candidate che possono beneficiare di questo metodo innovativo sono donne colpite da tumori le cui dimensioni vanno dai pochi millimetri al centimetro e mezzo. A fianco ai benefici medici Veronesi ha sottolineato quelli psicologici.

L’idea di passare in ospedale solo poche ore rende in qualche modo più “lieve” la diagnosi: "Spesso la cosa più difficile è togliere il cancro dalla mente delle nostre pazienti" ha sottolineato il medico. Ovviamente fondamentale è la prevenzione, il vero grande strumento che ha consentito di diminuire negli anni la mortalità. Il tumore al seno colpisce circa 37 mila donne e ne uccide 10 mila. Quasi un tumore su tre è diagnosticato solo con esami strumentali quando non è ancora palpabile (negli anni '70 nessuno).

Su questo fronte l'istituto ha in cantiere un nuovo studio clinico su 20mila donne under 50 che saranno sottoposte a controlli senologici (una mammografia l'anno e un'ecografia ogni 6 mesi) per confermare i risultati di uno studio pilota denominato “mortalità zero”. Alla presentazione del progetto, oltre del cancro al seno si è parlato degli altri killer (polmone, prostata e polmoni) che rappresentano ancora il quaranta per cento delle morti per tumore.

martedì 31 maggio 2011

Vuoi essere mamma? Licenziati

Ci sono notizie che forse ai più sembrano non particolarmente interessanti ma che portano a galla lo stato di salute di una società e le risorse che un paese investe nel suo presente e nel suo futuro.

Una di queste è quella divulgata dall’Istat nei giorni scorsi e che evidenzia un quadro dove spiccano l’arretratezza e la mancanza di riforme del nostro paese. Secondo l’istituto di statistica, infatti, quasi un milione di donne è stata licenziata o costretta a farlo solo per aver deciso di avere un figlio. Un dato che colpisce come uno schiaffo e fa ben capire cosa voglia dire essere madri in Italia nel terzo millennio.

Una donna su cinque fra quelle che lavorano ha lasciato il lavoro in seguito alla nascita di un figlio, o al matrimonio. Sia ben chiaro che stiamo parlando di madri e lavoratrici che non hanno scelto di smettere di lavorare ma che sono state costrette, spesso con modi a dir poco vergognosi, come le famigerate dimissioni in bianco fatte compilare al momento dell’assunzione.

Una pratica sconosciuta e al limite della legalità negli altri paesi europei e considerata quasi un diritto irrinunciabile di quei datori di lavoro che non vogliono capire che più figli vuol dire più consumatori, contribuenti ed energia vitale a un sistema previdenziale ormai al collasso. Lo sa bene la Francia che già da anni sta portando avanti con successo un piano d’incentivi delle nascite che riuscirà ad arginare, grazie ai lavoratori di domani, il costo sempre più elevato delle pensioni.

Pensiero che in Italia, sempre più un paese per vecchi, è distante anni luce, senza contare l’umiliante sistema con cui è costretta a far fronte la donna che quasi mai riesce a riconquistare il lavoro perso: "Solo quattro madri su dieci tra quelle costrette a lasciare il lavoro – commentano dall’istituto di statistica - ha poi ripreso l'attività”.

Eppure, secondo l’analisi sono proprio le donne a reggere il carico maggiore nella rete d'aiuto familiare fondamentale per l'economia e la società. L’occupazione femminile rimane stabile nel 2010, ma peggiora la qualità del lavoro e rimane la disparità salariale rispetto agli uomini, il 20% in meno. L’occupazione qualificata è scesa di 170 mila unità mentre aumenta quella non qualificata.

In salita anche il numero delle sovraistruite, ovvero di quelle lavoratrici che svolgono mansioni per le quali è necessario un livello d’istruzione più basso. Confronto al resto dell’Europa l’Italia rimane il fanalino di coda: se nel continente le madri di bimbi piccoli occupate sono il 68%, in Italia si scende al 55% mentre il tasso d’inattività s’impenna nel Sud d’Italia con oltre il 63%.

mercoledì 18 maggio 2011

Donne e casinò

Non capita certo tutti i giorni, ma chi non si è trovato almeno una volta nella vita a dover entrare in un casinò? Certo come il famosissimo e glamouroso Casinò di Montecarlo non ce ne sono molti, ma l’idea di una serata tra tavoli verdi e fish è impossibile senza pensare alllo stesso tempo al glamour e all’eleganza.

È vero che attualmente per entrare in una sala bingo o un casinò non è più richiesto un elevato grado di formalità, ma nonostante ciò, per molti è impossibile pensare di presentarsi ai tavoli senza giacca e cravatta o abito lungo, se di signore stiamo parlando.

Anche se di signore sedute ai tavoli di un casinò, anche quelli virtuali delle sale da gioco online, non se ne trovano molte. E non è una novità. Infatti, secondo uno studio americano le donne sono molto meno propense al gioco online rispetto agli uomini, tanto che solo 2 giocatori su 10 sono appartenenti al gentil sesso.

Se possiamo scegliere quindi, noi donne preferiamo goderci una serata in grande stile entrando in una sala da gioco vera e propria, anche se questa tendenza è possibile sia destinata a cambiare dovuto alle numerosissime offerte di sale da gioco virtuali pensate e dirette proprio al mondo femminile.

Vi starete chiedendo sicuramente quale sia la differenza tra sale da gioco femminili e maschili. Senza dubbio i premi, visto che noi donne ci lasciamo travolgere solo quando si tratta di vincere viaggi o prodotti di bellezza.

lunedì 25 aprile 2011

I dialoghi madre-figlia? Solo su palestra e bellezza

Avete presente le tipiche scene dei telefilm americani anni ottanta, dove mamma e figlia discutono sdraiate sul lettone dei problemi e delle gioie e dolori della vita? La puntata spesso si esauriva con qualche lacrimuccia e un abbraccio consolatorio capace di portare via ogni dramma.

La realtà, ovviamente, non solo è distante dalla perfezione delle storie raccontate in televisione ma molto più squallida e soprattutto superficiale anche della effimera fabbrica dei sogni televisiva. Lo dimostra un recente sondaggio portato avanti dal centro ginecologia e sessuologia del San Raffaele di Milano diretto dalla dottoressa Alessandra Graziottin che ha rilevato che gli argomenti maggiormente trattati da mamme e figlie del terzo millennio vertono soprattutto su estetica, palestra, cosmetici e più in generale su immagine e benessere personale.

L’indagine è stata portata avanti su un campione di 1566 donne italiane e il risultato è stato alquanto deludente: le chiacchierate sono improntate sulla superficialità più assoluta. Praticamente ignorati argomenti legati a cultura, politica e allarmi sociali.

Ma l’aspetto più pericoloso emerso dallo studio della Graziotti riguarda la mancanza totale d’informazioni da parte delle madri sulla contraccezione: mamme e figlie parlano di amore ed eros ma in modo assolutamente non approfondito e ignorando aspetti fondamentali come la prevenzione di malattie e gravidanze indesiderate.

“Insomma – ha evidenziato la sessuologa - analizzando come sta cambiando il dialogo fra madri e figlie negli ultimi cinquanta anni, ci siamo resi conto che la qualità è in netto calo. La salute rimane un argomento caro alle donne, ma si parla troppo poco di contraccezione”. E il rovescio della medaglia di così tanta disinformazione sembra essere lampante: il 55% delle pillole del giorno dopo prescritte sono consumate da ragazze tra i 14 ed i 20 anni.